Decreto Cresci-Italia varato il 20 Gennaio

Pubblicato il da kulturart

vignetta-mario-monti.jpgDopo il varo del 'salva-Italia' per mettere a posto i conti,il Governo è pronto a dare una spinta allo sviluppo con il decreto 'cresci-Italia', ovvero a recuperare risorse per famiglie e imprese allentando i vincoli (le «tasse occulte», come le ha definite il premier, Mario Monti, nella conferenza stampa successiva al consiglio dei ministri (cdm) che da anni «tengono ingessato il Paese». Un impatto, ha spiegato lo stesso premier, che potrebbo portare ad una crescita della ricchezza prodotta a due cifre: +10%.
Questo l'obiettivo dichiarato del pacchetto liberalizzazioni varato il 20 gennaio dopo una riunione 'fiume' del cdm di oltre 8 ore.
Tre vincoli italiani: Concorrenza insufficiente, inadeguatezza delle infrastrutture e complicazione delle procedure amministrative.
Ora il pacchetto liberalizzazioni, insieme a quello infrastrutture, sarà integrato da un decreto per le semplificazioni, con questo sistema forse si scioglierà il nodo del pagamento dei debiti della pubblica amministrazione verso le imprese.
Ma dai partiti sono arrivati mugugni e i primi 'no'. Non sulle singole misure (alcune, più contestate, saltate come quella ribattezzata 'trivella-facile), proprio sull'impianto complessivo. Insomma per alcuni (il Pd) si poteva fare di più mentre per altri (il Pdl) si è fatto troppo. Ma c'é anche chi, tra i partiti, ha chiesto di andare avanti. 
Numerose modifiche apportate dallo stesso esecutivo ai primi testi circolati, come la norma sui taxi, che dopo le proteste e gli scontri di questi giorni è stata modificata più volte e alla fine è stata riaffidata all'Autorità per le reti, che nascerà dal potenziamento dell'Autorità per l'energia. Un percorso che però lascerebbe ancora 6 mesi di tempo per intervenire. Inoltre, ha spiegato il sottosegretario alla Presidenza, Antonio Catricalà, si è andati incontro ad alcune richieste delle auto bianche: «non ci saranno più licenze in capo ad un solo soggetto e anche l'extraterritorialità sarà valutata insieme ai Comuni».
Altro fronte caldo è quello delle farmacie. Ma il ministro della Salute, Renato Balduzzi, ha spiegato che i farmaci di fascia C, rimarranno. Ci sarà però anche un unico grande concorso straordinario per l'apertura di oltre cinque mila farmacie». Insomma qualche concessione e qualche conferma.
I benzinai intanto non potranno scioperare per più di tre giorni, ha ricordato il presidente della Commissione di garanzia sugli scioperi, Roberto Alesse. E si attende di sapere come hanno intenzione di muoversi le molte sigle del settore, tra chi sciopera e chi ha annunciato il ritiro delle agitazioni.
 Saltata anche la norma sullo scorporo della Rete ferroviaria Italia, mentre è rimasta quella sulla separazione tra Eni e Snam.
In protesta anche i notai, previsti 500 in più e il Tribunale delle imprese che aiuterà l'economia»
Monti ha spiegato la filosofia dell'intervento. L'obiettivo delle liberalizzazioni «non è stato quello di introdurre un po' di giungla per favorire l'economia», ma quello di strutturare «regole di mercato», ha detto. E ha poi rivendicato. «Credo che», ha affermato, «nessuno possa dire che ce la siamo presa con i piccoli e con i poteri deboli e che abbiamo lasciato tranquilli i grandi e i poteri forti».
Ecco il decreto:
-  TAXI. La norma, tra le più contestate, è cambiata più volte in corsa. Alla fine il Governo ha optato per lasciare la questione nelle mani dell'autorità per le reti ,che «la affronterà a partire da luglio quando diventerà operativa». Il governo ha accolto la proposta dei tassisti: no alla possibilità di più licenze in capo a uno stesso soggetto, ma resta l'extraterritorialità.
- 1 EURO PER APRIRE SOCIETÀ GIOVANI. Basterà solo un euro di capitale e non sarà necessario l'intervento del notaio per aprire società a responsabilità limitata per i giovani.
- NO BOT PER PAGARE DEBITI P.A. È saltata la norma che avrebbe consentito di pagare in Bot i debiti della P.a (pubblica amministrazione). «Vincoli di Bilancio», ha spiegato Corrado Passera.
- NO RATE VARIABILI FISCO. È saltata la norma che prevedeva la possibilità di pagare i debiti con il fisco secondo rate variabili di importo crescente di anno in anno.
- ARRIVA TRIBUNALE IMPRESE. Le sezioni specializzate in materia di proprietà industriale e intellettuale esistenti in alcuni tribunali diventano 'sezioni specializzate in materia di impresa'.
- SALTANO VINCOLI PER NUOVE IMPRESE. Stop a tutti i lacci e vincoli che limitano l'avvio di una nuova impresa.
- PIÙ NOTAI. Arrivano 500 posti di notaio in più.
- VIA TARIFFE PROFESSIONISTI. Sono state abrogate tutte le tariffe professionali, sia minime sia massime per rendere libera la contrattazione tra il professionista e il cliente.
- SNAM VIA DA ENI. Il governo dovrà emanare un Dpcm (Decreto del presidente del consiglio dei ministri) per la separazione di Snam da Eni.
- NO SCORPORO PER RFI. È saltata la norma, contenuta nelle prime bozze, sullo scorporo di Rfi (Rete ferroviaria Italia) da Ferrovie. Ma si tratterebbe solo di un rinvio. 
- CONTO CORRENTE DI BASE. Arriva il conto corrente bancario di base. Si stabilisce anche l'individuazione ex lege delle commissioni che le banche applicheranno sui prelievi fatti con Bancomat.
- DUE PREVENTIVI PER POLIZZA MUTUO. Chi contrae un mutuo potrà scegliere fra almeno due gruppi assicurativi, presentati dalle banche, con il quale stipulare il contratto di assicurazione sulla vita.
- STOP A RC AUTO 'TAROCCHE'. Stop ai contrassegni fasulli Rc auto. Si prevede la sostituzione (nel giro di 6 mesi) degli attuali contrassegni cartacei con sistemi elettronici o telematici. Arriva anche la vigilanza 'fotografica' (caselli, telecamere per l'accesso limitato, ecc).
- CLASS ACTION PIÙ SEMPLICE. Inizialmente sembrava saltato l'articolo 7 della bozza, che prevedeva l'estensione del campo di applicazione delle class action. Poi Catricalà ha annunciato: «Abbiamo tolto qualche granello di sabbia dal meccanismo». Che quindi dovrebbe da subito diventare più semplice.
- DIETROFRONT SU FARMACI FASCIA C. I farmaci di fascia C potranno essere venduti solo nelle farmacie. Ma se le regioni non aumenteranno il numero di farmacie entro 4 mesi arriverà un commissario.
- SALTA NORMA SU VENDITE PROMOZIONALI. È saltata la norma sulla semplificazione della vendite promozionali nel commercio, ad esempio quelle relative ai bollini a premio e le 'due per tre'.
- PIÙ LIBERTÀ EDICOLE E SCONTI. Più libertà per le edicole. Oltre alla soppressione del limite minimo di superficie per la vendita della stampa si prevede anche la possibilità per gli edicolanti di praticare sconti sulla merce venduta. 
-STOP A 'TRIVELLA-FACILE'. È saltata la norma che, nella precedente versione, abbassava il limite delle trivellazioni in mare da 12 a 5 miglia dalle aree protette.
- DA INPS 30 MLN A UE. L'Inps dovrà pagare 30 milioni alla Commissione Ue per la condanna inflitta dalle Corte di Giustizia Ue per il mancato recupero di sgravi contributivi illegittimi concessi fra il 1995 e il 2001 alle aziende per contratti di formazione e lavoro.
Fabio Chiarini
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