La tragedia della Moby Prince diventa documentario
A Vent’anni dal drammatico scontro del 10 aprile 1991, la tragica vicenda della Moby Prince diventa un documentario diretto da Manfredi Lucibello e prodotto da Pulsemedia. Parte del finanziamento sarà coperto dal contributo della Regione Toscana: la casa di produzione di Barco di Bibbiano si è aggiudicata, infatti, il “Bando per l’attivazione degli interventi previsti dal fondo per il cinema e l’audiovisivo della Regione Toscana”.
Dal titolo provvisorio “140”, il film-documentario racconterà la tragedia della Moby Prince attraverso il vasto archivio istituzionale video e sonoro di Home Movies e delle Teche Rai, ma anche grazie alle numerose riprese ed immagini effettuate allora dai cittadini di Livorno, punteggiate da testimonianze contemporanee.
«Attraverso il linguaggio del cinema del reale, “140” vuole far conoscere alcuni importanti aspetti di una delle più grandi tragedie dal dopoguerra» spiega il regista Manfredi Lucibello. «Nel corso degli ultimi vent’anni lo scenario della tragedia è cambiato continuamente. Racconteremo gli eventi e le numerose versioni dei fatti che si sono susseguite nel tempo con un occhio di riguardo alla storia mediatica di questo caso: dalle prime accuse di distrazione per colpa della partita di coppa fino alle speculazioni sul video girato all’interno del relitto».
Pulsemedia, già produttore di altre opere di successo tra cui “Freakbeat” di Luca Pastore (vincitore della Menzione Speciale all’ultimo Torino Film Festival), “Lo chiamavamo Vicky” di Enza Negroni, “Piombo Fuso” di Stefano Savona (vincitore al Festival di Locarno 2009), ha scelto di realizzare il documentario di Manfredi Lucibello sia per la forza narrativa del soggetto sia per il suo talento registico: «Ho visto “Storia di nessuno” il precedente lavoro di Lucibello, e mi ha colpito per l’attenzione e la cura con le quali tratta l’immagine estetica – spiega Roberto Ruini, presidente e AD di Pulsemedia - Sono certo che possa riproporre lo stesso rigore anche in questo nuovo progetto, sia dal punto di vista stilistico che della narrazione. Senza contare che la fotografia sarà curata da un affermato professionista del settore già collaboratore di Lucibello con cui stiamo prendendo accordi».
PULSEMEDIA editore, produttore e distributore multipiattaforma di film-documentari, videoclip, livecast, ricopre oggi un ruolo strategico e innovativo nella comunicazione multimediale grazie ad un suo peculiare modo di raccontare il Prodotto, l’Evento, le Storie, basato su una felice sintesi tra sensibilità autoriale e know how tecnologico tra i più avanzati.
Tra le produzioni recenti: Freakbeat (79’, 2011) di Luca Pastore con la sceneggiatura di Claudio Piersanti e Roberto ‘Freak’ Antoni nel ruolo di protagonista, si è aggiudicato la menzione speciale nella sezione Italiana.doc al 29°Torino Film Festival; Lo chiamavamo Vicky (50’, 2011) di Enza Negroni unico lavoro italiano in concorso al Biografilm Festival 2011; Il Popolo che Manca (75’, 2010) di Andrea Fenoglio e Diego Mometti vincitore del Premio Speciale della Giuria alla 28° edizione del Torino Film Festival – sezione Italiana.doc; e Piombo Fuso (82’, 2009), di Stefano Savona vincitore al Festival di Locarno 2009.