Regione Lazio: approvato progetto contro lo sfruttamento lavorativo e sessuale delle donne immigrate.

Pubblicato il da kulturart

donnetraffico2.jpgUn sistema integrato di emersione, prima accoglienza, assistenza e integrazione sociale. Due progetti contro lo sfruttamento lavorativo, lo sfruttamento sessuale e la tratta che vede vittime le donne immigrate. Sono le iniziative “Agar I” e “Agar II” approvati dalla Regione Lazio e cofinanziati dal Consiglio dei ministri, Dipartimento per le pari opportunità.

“Con questi progetti – ha dichiarato la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini – confermiamo la nostra attenzione al fenomeno della violenza contro le donne e promuoviamo specifiche azioni in favore delle vittime di tratta e di grave sfruttamento sessuale o lavorativo. Se da un lato l’obiettivo è far emergere i casi sommersi, dall’altro puntiamo a realizzare percorsi di assistenza e di integrazione sociale e lavorativa. Una presa in carico a 360 gradi per evitare che le vittime ricadano nella rete dello sfruttamento”.

“Agar I - Agire e assistere in rete contro la tratta nel Lazio: programma regionale di emersione e prima assistenza” e “Agar II - Agire e assistere in rete contro la tratta nel Lazio: programma regionale di assistenza e di integrazione sociale”, realizzano un innovativo sistema di governance tra la Regione Lazio e le associazioni che si occupano di assistere le vittime di sfruttamento. In particolare, specifiche unità di strada intercetteranno le vittime direttamente nei luoghi di sfruttamento, per poi offrire protezione e prima assistenza presso i centri antiviolenza. A questa prima fase, farà seguito un percorso che intende favorire l’inserimento sociale e il raggiungimento della piena autonomia, attraverso l’accompagnamento nelle fasi della denuncia e del processo, ma anche l’assistenza legale per l’eventuale ottenimento del permesso di soggiorno, l’assistenza socio-sanitaria, percorsi formativi per l’inserimento lavorativo e assistenza per il rimpatrio assistito.

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