Romano La Russa: “I gay malati e depravati. Da curare”
Romano la Russa, Assessore alla Sicurezza della Regione Lombardia (fratello del più famoso Ministro Ignazio), inserito nella top ten della Regione Lombardia, quella degli indagati presenti negli scranni dell’istituzione lombarda (lui per finanziamento illecito ai partiti) sembra non preoccuparsi molto della propria posizione giudiziaria e rilascia commenti a dir poco dementi sugli omosessuali, che egli considera malati, depravati e bisognosi di cure.
Nonostante sia ormai da tempo acclarato che l’omosessualità non è una malattia, che l’Europa ha da tempo chiesto agli Stati Membri di adottare e ratificare le innumerevoli raccomandazioni in materia di tutela dei diritti delle persone gay, lesbiche e trans, pare proprio che l’Assessore non si preoccupi minimamente di essere fuori dalla politica, dalle buone pratiche, dall’Europa e noi speriamo presto anche dalla Regione Lombardia.
E’ inaccettabile che un rappresentante delle istituzioni, oltretutto indagato, si permetta di parlare di omosessuali malati, di cure riparative, di indecenti manifestazioni e della fine della specie umana a causa del potere della solita, fantomatica lobby gay ( per quanto questo gli sia fastidioso, sono altre le lobby da estirpare, quelle del malaffare, del finanziamento illecito ai ai partiti, della connivenza tra politica e criminalità organizzata).