"THAT’S ALL FOLKS! LINCOMPRESO" al Circolo degli Artisti
Tornano le dirette Fandango Web Radio dal Circolo degli Artisti. Sylvie Lewis, Valerio Mirabella e il loro Folk Radio Show. Ogni Mercoledì dal main stage del Circolo degli Artisti. Nasce un paio d’anno fa come programma radiofonico targato Fandango. Radio sulla rete, racconti, improvvisazioni, interviste. E musica folk che scorre a fiumi. Oggi That’s all Folks! incontra il Circolo degli Artisti, e si propone come laboratorio di sperimentazione, confronto e crescita artistica e professionale. Le arti chiacchierano. E anche la radio ha la sua, da dire, sempre. Da far ascoltare. Si tratta di immergersi nell’atmosfera del radio show, conoscerne i protagonisti e gli strumenti, adocchiarne missaggi, trucchetti e quant’altro. Andare a guardare la radio.
Folksinger indipendente, lei. Due dischi all’attivo pubblicati con Cheap Lullaby Records (Joan As Police Woman, Teitur). British di nascita, ma italiana d’adozione, anche se al momento Mario Tronco e l’Orchestra di Piazza Vittorio se la scarrozzano un po’ in giro per l’Europa con il tour del loro -molto speciale- “Flauto Magico” mozartiano. Lui, siciliano, musicofilo, studioso di cultura afroamericana ed esploratore radiofonico.
That’s all Folks! ama la musica dal vivo ed ogni suo appuntamento si conclude con un live della Lewis, ma non solo. Non solo, perché al Circolo degli Artisti i generi e le creatività si vogliono incontrare e scompigliare, e così ci sarà spazio per interviste, sperimentazioni, storie, special guests, e, soprattutto, tanta tanta musica live. Musica folk. Sempre che sappiamo già cosa sia, la musica folk.
Perché anche il jazz, la world, o il rock ‘n roll….that’s all folk(s)! E perché “All music is folk music. I ain’t never heard a horse sing a song!..” Questo lo diceva Luis Armstrong e Sylvie Lewis & Valerio Mirabella lo sottoscrivono in pieno. Ogni mercoledì, alle 19.30, direttamente dal palco della main room del Circolo degli Artisti.
Ospite della serata: LINCOMPRESO. Progetto volutamente a margine del panorama neocantautorale italiano, intrinsecamente pregno degli accadimenti personali di Roberto Calabrò alias Lincompreso.
In ordine cronologico: Riceve la prima chitarra per la comunione e la ignora a lungo per far torto al padre che lo trascinava a lezioni convenientemente impartitegli da avvenenti chitarriste. L’adagio perennemente abusato: “con la chitarra si rimorchia!” In sfregio al padre che dopo anni di esercizio, per schernirlo, suonava solo e sempre “l’ora dell’addio”, impara velocemente da solo.
Da li in poi, ignorerà la strategia dissuasiva paterna a discapito degli studi. Nel 1996 quindi, ancora inesperto dell’altrui unanime incomprensione, ne’ Le Valvole (Il suo problema – Disaster by Choice, Audioglobe), a braccetto con 3 borderline degni del suo livello, veniva anzitempo frustrato negli slanci chitarristici e nei suoi falsetti epocali.
Ci riprova nel 2000 in duo con gli Enfantronique (Ecole ’72 – Suitinc, Audioglobe) riducendo, quindi, la probabilità statistica di non essere compreso, con solenni intuizioni gainsburiane, d’organo e Moog. Esperienza questa, ancora in auge, a tratti intensa nelle speranze e con risultati di qualche rilievo:
Enfantronique feat Krisma in T1c6 (2003) Le colonne sonore “La leggenda di Colapesce” e “Metamorphoseon”per la compagnia teatrale Il Castello di Sancio Panza (2004 – 2005)
Pubblicazione dance a nome “The Children’s Word” per la Roughe Recording NY sotto lo pseudonimo di “Argenta” (2011)
Approda quindi, nel 2005 allo studio del marketing musicale d’indirizzo psicologico, per affilare il coefficiente di penetrazione dei suoi argomenti.
Dal 2006 svolge attività di comunicazione per una folta schiera di artisti che da emergenti possono oggi ritenersi pienamente affermati (lui può sempre aspettare!) con la Struttura Permanente di Management Temporaneo Sporcoimpossibile, contribuendo alla progettazione e diffusione di “Prodezze Fuori Area” e “Soluzioni Semplici” (il cui nome è tratto dal brano omonimo degli Enfantronique).
Presta inoltre per 3 anni, lavoro d’ufficio presso una struttura mutualistica per lo spettacolo, dove conosce la disillusione per tale mondo e le sue chimere, trovandosi coinvolto in accadimenti che riscriveranno per sempre, la storia del diritto connesso italiano, cambiandogli la vita in peggio.
Da li, quindi, medita di scrollarsi il fardello delle congiunture sfavorevoli scrivendo 12 brani di getto, in un anno, per tenersi su di morale. Li registra in stanzetta prima ed in studio poi, per tornare quindi a vita tranquilla, con l’obiettivo di portare in giro il suo progetto solipsistico e di difficile comprensione.
P.s. i rapporti col padre godono oggi di ottima salute.
Tematiche ricorrenti: Lincompreso, mutatis mutandis, rimane tale per definizione! Canta per…e per colpa delle donne! Possiede in multiproprietà due gatte, che rappresentano le tipologie femminili maggiormente rappresentate nell’economia della sua esistenza, onde studiare soluzioni possibili allo scontro fra sessi. S’incasina perchè dimentica, ma testè dimentica che s’incasina! Ha reindirizzato l’indole lamentosa delle sue filippiche, al servizio delle pseudocanzoncine, che si vanta – tronfio – di aver COMPOSTO.
Dissimula il suo egotismo con risultati irrilevanti! Quindi, uomo/donna avvisato/a.
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