In scena "L'amico Ritrovato" al Teatro Cometa OFF
In scena sabato 10 e domenica 11 marzo alle ore 22.30 presso il Teatro Cometa Off, Luca Della Robbia 47 lo spettacolo "L’AMICO RITROVATO" liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Fred Uhlman con Simone Pieroni, scene e costumi di Lucrezia Farinella, musiche e regia di Franco Eco.
Hans e Konradin si conoscono in un’esclusiva scuola di Stoccarda. L’uno è figlio borghese di un medico ebreo, l’altro di una ricca famiglia aristocratica. Tra loro nasce una profonda amicizia, un’intesa magica grazie alle comuni passioni per la numismatica e la letteratura.
Ma l’ascesa al potere del partito Nazionalsocialista frena l’amicizia a causa delle differenze ideologiche dei due. La famiglia di Konradin è filonazista, e gli obbligano a non frequentare più l’amico; lo stesso Konradin dimostra simpatie per il nazismo e intraprende una carriera militare che lo porterà a combattere per gli ideali nazisti. La situazione per Hans peggiora anche a scuola e a causa delle leggi razziali è costretto ad emigrare in America, lasciando in Germania la famiglia che sarà costretta al suicidio.
Trent’anni dopo Hans riceve in America un comunicato dal suo vecchio liceo di Stoccarda che chiede una donazione per la costruzione di un monumento in memoria di tutti gli studenti morti durante la seconda guerra mondiale, con allegato un opuscolo con i nomi dei deceduti in ordine alfabetico. Tramite l’opuscolo Hans ritrova l’amico perduto, con un finale del tutto inaspettato.
"Se c’è un particolare che rimane latente, e si confonde tra le righe del testo è l’Inquietudine. Come tutte le storie che parlano di nazismo, l’inquietudine aleggia nell’aria come una sorta di spettro che puoi vedere e non toccare; come il fumo tossico di una sigaretta in una stanza senza finestre. Un racconto estremamente autobiografico, tradotto in 19 lingue che ha consacrato nella storia della letteratura mondiale un uomo come Fred Uhlman, capace di donare alla narrazione una certa qualità musicale che al tempo stesso è melodica e ossessiva. Il suo racconto è simile a un furore wagneriano, una tensione continua al finale che tarda ad arrivare. Così L’amico ritrovato è una tensione continua al ricongiungimento, al “ritrovarsi”.
E’ la storia di un’amicizia che nasce e muore in posto sbagliato, in un tempo sbagliato: la Germania Nazista. Due ragazzi, uno ebreo l’altro aristocratico tedesco, scoprono ad un tratto il mondo dei grandi con le loro ideologie, con le loro dottrine, con le loro religioni… tutte sbagliate.
Così, quel ragazzo ebreo ora invecchiato, ricorda i mesi passati a giocare con il suo amico sullo sfondo di una Germania grigia e minacciosa. Ma ad un tratto il cavallo a dondolo si rompe e il legno infranto sarà utilizzato come arma per colpire anche l’amico più caro; per colpa dei grandi, per colpa di ebrei e nazisti. E così a distanza di trent’anni, il ragazzo ebreo cresciuto ha dimenticato l’amico d’infanzia che ha seguito Hitler, per trent’anni ha lasciato che le sue emozioni diventassero pietra. Ora stringe tra le mani un foglio di carta con l’elenco dei suoi ex compagni di scuola che hanno perso la vita durante la grande guerra. In quel foglio è depositata tutta l’amicizia che gli è stata tolta. Ma volutamente salta la lettera “H”, l’inizale del nome del suo amico d’infanzia. Che importanza aveva per lui sapere se fosse stato vivo o morto? Tanto non l’avrebbe più rivisto. Non si dimentica: se il Ragazzo è impreciso, l’Uomo sarà per forza sbagliato… ma accade l’inaspettato."
Lo dichiara il regista Franco Eco, compositore e regista teatrale.
Per maggiori informazioni:
Teatro Cometa Off
via Luca Della Robbia 47
Testaccio
Roma
Fabio Chiarini